HR

I 5 errori più comuni delle aziende nella gestione delle Risorse Umane

Business Consultant

La Digital Transformation dipende sempre di più dalle Risorse Umane. Ne è la prova il fatto che, affermatasi finalmente la consapevolezza che i dati, se ben interpretati, possono essere uno strumento fondamentale per guidare le scelte di business, i dipartimenti HR, incaricati della gestione di tali dati, hanno riacquistato la dovuta attenzione. Oggi poter conoscere e interpretare le informazioni che descrivono il percorso e la vita aziendale di una risorsa umana diventa fondamentale per individuare una direzione di business allineata all’esperienza e alle competenze dei singoli componenti di un’azienda.

Per questo un partner come NGA, specializzato in consulenza su processi e sistemi di gestione delle Risorse Umane, considera la fase di analisi del processo di gestione delle informazioni HR un valore distintivo. L’assessment preliminare a ogni progetto di HR Transformation svolto dal team di Business Consulting di NGA è il momento in cui si “prendono le misure” del cliente per poi cucire sulle sue esigenze il miglior modello applicativo e di processo.

Insieme a Maria Rosa Baglieri, HR Business Consulting Lead di NGA, immaginiamo di entrare all’interno della divisione HR di un’azienda – non importa la dimensione o il mercato di riferimento – per scoprire quali sono i 5 errori più comuni nella gestione delle Risorse Umane, e proviamo a fornire un antidoto per ciascuno di essi.

  1. Inadeguatezza dei processi. Troppo spesso incontriamo strutture che lavorano seguendo processi superati e non ottimizzati – afferma Maria Rosa. La giustificazione è che “si è sempre fatto così” e, con il timore di incorrere in problemi di compliance, si preferisce non rivoluzionare abitudini e strumenti. Così ci si può per esempio trovare di fronte a montagne di documenti stampati, per i quali oggi la legge consentirebbe la conservazione digitale. O, nel dubbio, si tende ad accumulare troppa documentazione, inclusa quella che andrebbe invece eliminata in piena conformità con il GDPR.

    Chiamati per supportare nella definizione della strategia di HR Transformation, i consulenti di NGA – tutti provenienti dal mondo delle Risorse Umane e quindi equipaggiati di competenze funzionali e non meramente tecniche – si rimboccano le maniche, analizzano le anomalie e individuano le migliori best practice applicabili.

  2. Mantenimento dei silos procedurali. Quando una risorsa si interfaccia con la divisione HR ha bisogno di una risposta nel più breve tempo possibile, indipendentemente da chi sia la persona che la può fornire. Troppo spesso l’organizzazione interna non è strutturata a dovere e il flusso operativo non è scorrevole e dinamico. Gli odierni meccanismi di business richiedono un’esperienza “fluida” – osserva Maria Rosa – per chi si interfaccia con le Risorse Umane e il primo interlocutore deve disporre dei processi e degli strumenti applicativi corretti per fornire subito la risposta giusta o indirizzare la richiesta internamente. Il team di Business Consulting di NGA è in grado di indicare i migliori strumenti sul mercato per garantire una gestione efficace dei processi HR che coinvolgono più attori e la condivisione di informazioni e procedure tra gli stessi.
  3. Resistenza al cambiamento. Spesso, secondo l’esperienza della nostra specialista, gli investimenti in digital HR rischiano di essere vanificati dalla scarsa adozione delle nuove soluzioni da parte dei dipendenti. Nonostante la divisione HR disponga di strumenti adatti e moderni, non è raro osservare una forte resistenza al cambiamento per diversi motivi. In questi casi, la soluzione proposta dalla divisione Business Consulting non prevede solo la formazione, ma un vero e proprio percorso di Change Management in cui rientrano, tra le altre cose, lo stakeholder mapping e l’impact analysis, fondamentali per la definizione della corretta strategia. L’obiettivo, partendo dalla responsabilizzazione di alcuni ambassador interni all’azienda, è di trasmettere pienamente il valore di business delle soluzioni adottate.
  4. Adozione non ponderata. Spesso l’azienda acquista nuove soluzioni software grazie a un passaparola, a un’attività commerciale particolarmente efficace o semplicemente per emulare il concorrente, ma senza una preventiva corretta elaborazione di un business case. Il cliente ha investito in nuove soluzioni senza aver eseguito un’analisi preliminare delle effettive esigenze – osserva Maria Rosa. Così, dopo aver raccolto ed elaborato le informazioni necessarie per comprendere la situazione as-is, la divisione Business Consulting di NGA interviene per disegnare insieme al cliente una roadmap di trasformazione dell’organizzazione HR che tenga in considerazione processi e sistemi aderenti alle specifiche necessità aziendali.
  5. Scarso focus sui dati. Se ci si convince ad affrontare un percorso di trasformazione in ottica Data Driven, si deve comprendere ciò che ancora sfugge ai più: i dati sono generati soprattutto dalle azioni che compiono le persone. Ebbene, la divisione HR, più di ogni altra, ha la mission di gestire le risorse più importanti: i dipendenti e i collaboratori. Si sottovaluta ancora troppo l’importanza del dato – segnala Maria Rosa. Gli strumenti applicativi e le infrastrutture IT disponibili oggi possono invece permetterne una gestione con un’efficienza mai vista prima. Grazie ai People Analytics, la funzione HR può passare dall’essere “reactive” all’essere “predictive”, migliorare l’employee experience e fornire anche al business elementi fondamentali per la definizione delle scelte aziendali.

“In definitiva, – conclude Maria Rosa – per usare una metafora, ci troviamo sempre più spesso di fronte a un paziente che riconosce di avere i sintomi di una malattia, ma non riesce a individuarla. E, una volta studiati i sintomi ed eseguita la corretta diagnosi con l’aiuto di uno specialista, ha ancora bisogno del suo contributo per scegliere la terapia più efficace e adatta alle sue necessità. La mission del team di Business Consulting di NGA è proprio quella di supportare e trattare “il paziente” nella sua unicità, con l’obiettivo di raggiungere la completa guarigione nel più breve tempo possibile”.

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